Ghostly presence. (2012)

Ghostly presence is a social critique to communication in the contemporary digital era. These ambiguous and distorted images, critically represent a physical and physiognomic transposition of those hidden presences behind digital communication.

Full Description

L'estetica spettrale e provocatoria del progetto, e' l'essenza scelta per evocare il modo in cui la tecnologia condiziona e governa la nostra era. Il progetto “Ghostly Presence” consiste in una serie di fotografie digitali rappresentate in un'installazione remota. Gli scatti sono stati realizzati con una telecamera ad infrarossi e ritraggono persone e oggetti nascosti dietro un riquadro offuscati. Trasmettono un senso di silenzio, di disagio, di impotenza, quasi di prigionia, ed esprimono in modo chiaro una sensazione di impossibilità nel comunicare. Le presenze appaiono catturate in uno schermo. Ingabbiate, senza possibilità alcuna di interagire con il mondo ed esprimersi in maniera chiara e liberatoria. Due telecamere a infrarossi, installate in due differenti locations, registrano in tempo reale tutto ciò che accade. Nel caso specifico la performance è avvenuta mettendo in connessione e relzione diretta (attraverso la creazione di un network) una casa di Roma e un'altra abitazione privata a Milano. Attraverso una videocamera a infrarossi, collegata in rete, e un video-proiettore che riporta quanto registrato in dimensione reale, lo spettatore ha la percezione di affacciarsi su una dimensione virtuale, vivendo in tempo reale tutto ciò che accade nella location remota. L'installazione e' muta. Priva di audio. Questa scelta ha enormemente amplificato l'inquietante atmosfera delle insolite presenze, è ha permesso di rappresentare al meglio il concetto di alterazione della comunicazione mediata dalle tecnologie digitali.

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